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EDILIZIA CONVENZIONALE E BIOEDILIZIA
L’interesse per materiali ecocompatibili suscita sempre più l’interesse anche di chi produce edilizia convenzionale. Infatti, sul campo, molti di essi dimostrano prestazioni che nulla hanno da invidiare ai prodotti di origine chimica.
Malgrado ciò, la tendenza di molti Progettisti e Imprese è quella di rimanere ancorati ai prodotti “chimici”.
Per molti la scelta è pressoché obbligata in quanto, nel mercato attuale, solo una scelta consapevole da parte dell’acquirente può permettere a chi realizza di ricorrere a materiali “alternativi”.
Le caratteristiche dei prodotti “chimici”, unitamente allo scarso interesse dato in passato ai problemi ad essi connessi, hanno fatto sì che gli stessi occupino sul mercato posti privilegiati.
Spesso, utilizzare prodotti di tal genere significa infatti poter costruire quasi in qualunque situazione atmosferica, non avere problemi di conservazione e conseguentemente poter realizzare in tempi più veloci. A ciò va aggiunto che tali materiali hanno sovente prezzi d’acquisto contenuti (accompagnati però da alti costi in termini di impatto sull’ambiente e sulla salute) e non necessitano di grandi esperienze nell’utilizzo.
Tutto ciò ovviamente ha posto fuori mercato i prodotti “alternativi”, che solo negli ultimi anni stanno risalendo la china grazie agli elevati standard qualitativi attualmente raggiunti in fase di produzione e soprattutto grazie ad una consapevolezza che sta nascendo e crescendo nei consumatori di edilizia.
Qualità Edilizia, compatibile con le tecniche costruttive dell’edilizia convenzionale, si adopera anche in questo settore per l’utilizzo di materiali per BioEdilizia quali il legno non trattato ed il sughero non additivato o comunque di materiali cosiddetti ecologicamente migliorativi, ovvero materiali convenzionali caratterizzati da ridotto impatto sulla salute o sull’ambiente.
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